Musicamente Biotos

Dettagli

Tipologia:
Cultura/Musica e Spettacolo
Data:
Dal 27/01/2017 al 18/05/2017
Indirizzo:
Palermo
Codice evento:
20863
Voti
2017
10
4.2
Rating:
Attenzione: non è possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine
Regolamento: http://www.italive.it/regolamento

Il 27 Gennaio  al Centro Culturale Biotos, alle ore 21:00 sarà  ospite un duo di immenso  valore:  Gabriele Mirabassi , clarinetto e Peo Alfonsi,  chitarra, per un concerto che è un incrocio di stili e sensazioni di grande classe. Il progetto  nasce dall’alchimia  che unisce uno  dei più importanti virtuosi del Clarinetto a livello mondiale,  che ha esordito negli anni 90 con Richard Galliano e  collabora da più di 10 anni con la casa discografica Egea,  a un chitarrista  improvvisatore nell’anima, anima legata alla sua terra , la Sardegna, che nella sua opera  ha costantemente ricercato il rapporto tra jazz e musica popolare, con risultati raffinati ed unici. Il suo progetto più noto Canto d’Ebano ha vinto nel 2009 il premio Top Jazz. 

Il terzo appuntamento  è previsto il 28 Febbraio  presso il Centro Culturale Biotos. Protagonisti  Picci Ferrari  voce e Paolo Rigano arciliuto , chitarra barocca. Palermitana, sin da giovane mostra grande passione per la Musica Antica, Picci Ferrari muove i primi passi col “Collegium Vocale Sigismondo D’ India”,sotto la guida di Claudia Carbi. Specializzatasi nel repertorio rinascimentale con Wolfgang Fromme, direttore del “Collegium Vocale Kolln”, si è successivamente perfezionata nel repertorio barocco con Cristina Miatello. Socio fondatore dell’ Associazione per la musica antica “Antonio il Verso”,  si è esibita nelle principali stagioni concertistiche ed ha registrato per le case discografiche Tactus, Quadrifonia, Synfonia, e K617. Il programma  proposto  affronta il repertorio per voce e liuto dal tardo barocco al settecento,  ad arricchire il programma la chitarra spagnola e l’arciliuto di Paolo Rigano, che eseguirà anche brani del suo  repertorio solistico mettendo in evidenza le caratteristiche e le varianti stilistiche e geografiche del periodo  storico.

Il 28 Marzo  alla Chiesa della Magione , l’Ensemble Costantinople  ci condurrà verso atmosfere che richiamano le antiche  civiltà d’Oriente ed Occidente.  Ablaye Cissoko  kora e voce ,Kiya Tabassian  setar e voce, Pierre-Yves Martel  viola da gamba e Patrick Graham  percussioni, proporranno un concerto dal titolo: Giardini itineranti, musiche dall’impero del Mali e alle corti persiane. Constantinople  è un ensemble che ha scelto il viaggio come sua pietra angolare. Viaggi geografici,  ma anche storici e culturali. Il gruppo è stato fondato nel 1998 a Montreal ed è ispirato all’antica citta? che ha illuminato l’Oriente e l’Occidente. È stato concepito come un forum d’incontri e di creatività incrociata ed è regolarmente invitato a festival internazionali. Si e? esibito su alcuni dei palchi piu? prestigiosi del mondo. Ha al suo attivo tredici album per le etichette Atma, Analekta e Harmonia Mundi. Il gruppo è sostenuto dal Conseil des Arts et des Lettres del Quebec, dal Canada Council for the Arts e dal Conseil des Arts de Montre?al.

Dedicato alla figura del polistrumentista nel 700 è il concerto del flautista e fagottista Alessandro Nasello, che si esibirà il 28 Aprile al Centro Culturale Biotos insieme a Paolo Rigano, arciliuto e chitarra barocca,  Cinzia Guarino, organo e clavicembalo e Andrea Rigano, violoncello. Il giovane virtuoso di strumenti a fiato  nato a Gangi, si esibisce regolarmente nelle più prestigiose sale da concerto per i festival europei di musica antica, in Italia e in tutta Europa, ed è vincitore di prestigiosi concorsi di esecuzione musicale. Ritmi e colori diversi, danze e meditazioni malinconiche, espressività e virtuosismo saranno gli ingredienti magici che accompagneranno gli spettatori  in  un viaggio attraverso  il repertorio settecentesco di sonate per flauto e fagotto di J. A. Hasse, J. F. Fasch, L. Merci.

Il 18 Maggio al Biotos, la stagione prosegue con uno spettacolo musico-teatrale dal titolo Morceux de Molière, ideazione e regia di Adriana Rigano. All'inizio del 17° secolo le farse che dominavano la scena parigina erano strutturate in modo molto elementare, interrotte da monologhi che non avevano un vero rapporto con l'azione principale. Molière ha il merito di aver recuperatoalcuni elementi delle farse tradizionali per creare dei piccoli gioielli di teatro comico.

Nello spettacolo Morceux de Molière la musica dei grandi compositori francesi del periodo, interpretata al clavicembalo da Basilio Timpanaro,   riveste un’importanza fondamentale e diventa un “palcoscenico sonoro”  dal quale  prendono forma  monologhi e dialoghi di alcune opere di Moliere .


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