Via Appia Antica, tra storia e leggende

Dettagli

Tipologia:
Raduni/Eventi Sportivi
Data:
11/06/2017
Indirizzo:
Chiesa del Domine Quo Vadis, via Appia Antica 51 - Roma
Orario:
10:00
Ingresso:
pagamento
Prezzo:
€ 18,00 per i Soci di AMICI DEL TEVERE, € 21,00 per i non-Soci
Telefono:
339 5852777 - 339 7448084
Codice evento:
23274
Voti
2017
21
4.5
Rating:
Attenzione: non è possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine
Regolamento: http://www.italive.it/regolamento

Costruita nel 312 A.C dal censore Appio Claudio, la via Appia seguì nel suo tracciato la progressiva estensione del dominio romano al Sud, raggiungendo prima Capua e infine Brindisi.
Conosciuta fin dall’antichità con il nome di Regina Viarum per gli splendidi sepolcri che la affiancavano, divenne in epoca cristiana la strada percorsa dai pellegrini che si recavano a visitare i cimiteri cristiani e i luoghi di devozione come il Domine Quo Vadis.
Il fascino dell’antica strada, con le sue rovine invase dai rampicanti, ispirò i letterati romantici come Lord Byron, Vincenzo Monti e Giosuè Carducci e altri poeti più disincantati come Giuseppe Gioacchino Belli. Anche Ottorino Respighi dedicò la sua composizione “I Pini di Roma” allo spettacolo naturale dell’Appia. Il monumento che più caratterizza il panorama della Via Appia è la tomba di Cecilia Metella, antico sepolcro trasformato nel medioevo in castello dai Caetani. Munita di sedici torri la fortezza dominava la strada e quindi l’accesso a Roma. Un vero borgo fortificato che insieme alla chiesa di San Nicola mostrava il potere della famiglia del papa Bonifacio VIII.
Ora parco archeologico e strada pedonale nei giorni festivi, la Via Appia è tornata a nuova vita evocando memorie storiche e leggende popolari. 


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Percorso

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  • http://www.codacons.it
  • http://www.markonet.it