Dreamers 02

Dettagli

Tipologia:
Mostre/Mercati e Fiere
Data:
Dal 03/11/2017 al 05/11/2017
Indirizzo:
Lingotto Fiere - Via Nizza 294 - Torino
Codice evento:
25628
Voti
2017
25
3.2
Rating:
Attenzione: non è possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine
Regolamento: http://www.italive.it/regolamento

Come sono gli abiti del leader mondiale nell’interactive fashion, i tecno-pizzi sostituiranno quelli di Fiandra e Cantù, i led potranno cancellare la preziosità di paillettes cucite una per una, quali direzioni sta prendendo la slow fashion? 
Tutto questo a Dreamers, progetto dedicato alla moda indipendente di ricerca che, in occasione della sua seconda edizione, diventa guest project di Operae. Independent design fair entrando a far parte di Contemporary Art Torino, il più importante evento italiano dedicato alla sperimentazione contemporanea. 

Questa nuova edizione guarda al futuro offrendone diverse interpretazioni e punti di vista, ma con una caratteristica costante che collega curatrici e designer, esperti e manifatture, percorso espositivo e  commerciale, talk e workshop: la sostenibilità, intesa come unione di etica ed estetica. Se nel mondo del food se ne parla da anni e ha già cambiato molte delle nostre abitudini alimentari, da qualche tempo anche nella moda è un tema di grande interesse e attualità. Sostenibilità significa attenzione per l’impatto ambientale, ma anche per le condizioni di lavoro, significa ridurre gli sprechi nella produzione, ma anche nel consumo, significa scegliere materiali e tinture sicuri per la nostra salute, superare il concetto di fast fashion e di capi a basso costo che durano una sola stagione, significa anche riscoprire il valore dei materiali e delle lavorazioni per iniziare a comprare meno, ma meglio.

Le curatrici di Dreamers lavorano da anni con la moda indipendente per valorizzare la creatività e le eccellenze produttive, ma anche per proporre un nuovo modo di vivere la moda. Dice Ludovica Gallo Orsi “è importante cominciare sin da bambini a riappropriarci del valore di quello che ci mettiamo addosso, a sceglierlo e prendercene cura, a conservarlo, capendo quale lavoro stia dietro a ogni capo, rinunciando a correre dietro alle collezioni, prediligendo i materiali, le tecniche, combattendo l’omologazione”. “È un discorso di sostenibilità che deve coinvolgere i consumatori -prosegue Barbara Casalaspro- ma è anche la riscoperta del vero senso del Made in Italy, quello fatto di eccellenze creative e manifatturiere, della tracciabilità, della filiera corta, un know how unico che contraddistingue il nostro paese”.
Seguendo questo fil rouge, il programma della nuova edizione di Dreamers affianca un percorso espositivo a un'esposizione fieristica, progetti speciali, talk e workshop sviluppando il tema Future Memories, una riflessione sulla relazione dinamica tra la memoria e il futuro. Il tempo della moda non e? lineare, ha un rapporto simultaneo con il passato e il futuro, tra elementi momentaneamente dimenticati e nuove e personali visioni che il designer porta in superficie. Attraverso la creazione di un immaginario multidisciplinare di capi e progetti sospesi tra la memoria e una possibile prossima realtà, la moda propone visioni del futuro e una riflessione sul futuro della moda nel quale si intrecciano persone ed esperienze, mutamenti economici e sociali, ambiente e sostenibilità.
Dreamers seleziona talenti della nuova scena indipendente: fashion designer, studi e atelier portatori di nuovi valori produttivi, economici e narrativi. Ne emerge il racconto della moda e dei suoi linguaggi tra contaminazioni disciplinari, progettualità e innovazione, cura del dettaglio in ogni fase di produzione, ricerca estetico-formale, sperimentazione di nuovi materiali e tecnologie, rivisitazione di tecniche tradizionali.
Dreamers propone un racconto del futuro, da più punti di vista, interrogando innanzitutto i Millennials, rivolgendosi poi ai fashion designer e alle manifatture d’eccellenza.  Dreamers indaga con loro la relazione tra creatività e materiali, progettualità e produzione, la contaminazione tra artigianalità e nuove tecnologie. Ad affiancare l’approccio tecnico, sarà quello ludico della fashion technology che si conclude con un abito interattivo di Cute Circuit, leader mondiale nell’interactive fashion.
L’esplorazione del futuro della moda e della moda del futuro prosegue nei talk e nei workshop. Paolo Ferrarini, cool hunter, docente e content curator specializzato in design, moda, tecnologia e comunicazione, indagherà le nuove tendenze; un laboratorio curato dalla Fondazione Ferragamo coinvolgerà i più piccoli nell’ideazione della scarpa del futuro, in cui i bambini potranno immaginare nuove forme, nuove tecnologie, nuovi materiali e inventare il loro personale modello utilizzando materiali sostenibili.
 


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Percorso

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