HortusHorti

Dettagli

Tipologia:
Mostre/Mercati e Fiere
Data:
Dal 29/09/2017 al 01/10/2017
Indirizzo:
Tenuta Due Laghi Rivodutri - Loc.Campigliano 29 - Rivodutri - Rieti
Orario:
venerdì ore 19 – 22 ; sabato ore 10.30 – 23.30; domenica ore 10 – 20
Telefono:
320.4571689 - 331.8079807
Codice evento:
25184
Voti
2017
32
2.8
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Fine settembre a Rivodutri, un piccolo borgo sulle colline reatine, regala un momento di passaggio emozionante: i colori non sono più quelli bruciati da un’estate arida e caldissima e cambia la luce nell’accorciarsi delle giornate. Ci si prepara alle stagioni che ci riporteranno ‘all’interno’ godendoci gli ultimi giorni ‘all’aperto’, ora che la temperatura è piacevole, l’aria frizzante. 
Hortus|Horti è una rassegna nata da questa riflessione sul passaggio ‘esterno|interno’, dall’hortus-villa all’hortus conclusus. Dal 29 settembre al 1 ottobre installazioni temporanee, land art, performance, videoinstallazioni saranno ospitate negli spazi e nel parco della Tenuta Due Laghi (loc.Campigliano 29) in concomitanza con la manifestazione promossa dall’amministrazione comunale, Rivodutri Contemporanea, e con il patrocinio della stessa.
Tre giorni per quindici artisti per interpretare ed 'abitare' l'hortus, uno spazio circoscritto di riflessione e meditazione, ma anche di sperimentazione e di confronto con il pubblico. 
Da venerdì 29 settembre saranno visitabili gli Interni Con-Temporanei. 

Sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre sarà visitabile anche il percorso di Esterni Con-Temporanei. I grandi spazi all’aperto della Tenuta ospiteranno le opere di nove artisti.
L’installazione di Stefano Bergamo BeSt, Sic transit gloria mundi, una 'ideale' galleria museale dove si alternano capolavori dell'arte classica e opere minori nella versione reinterpretata dall'artista.  Una riflessione dolceamara sulla caducità della condizione umana - e non solo.  In una sorta di gioco di ruoli, le opere antiche private della loro originaria funzione celebrativa o simbolica, acquistano una nuova identità contemporanea. Mnemosine è, invece, il titolo della grande opera in metallo di WeWaK254: laddove la memoria diventa dinamica trasmettendosi in maniera selettiva attraverso la letteratura, la poesia, le arti, essa concorre a formare l'identità dei popoli che si riconoscono in quei valori condivisi che vengono tramandati di generazione in generazione. Frammenti di pensieri, gesti, memorie, storie sono invece le tessere che compongono Meditationes l'installazione modulare di Raffaella Simone, e che una accanto all'altra concorrono a formare la trama di una narrazione.  Un mosaico che è riflesso del proprio vissuto e del proprio tempo ma che qui diventa riflessione attraverso la delimitazione di uno spazio -  che è ovunque e nessun luogo - dove la meditazione trasforma l'atto in pensiero, il gesto in emozione. E’ un’interpretazione del movimento interno ad una "campitura" spaziale l’installazione di Fabio Grassi: un intrico di linee, di volumi spezzati, più insistito e pesante in qualche punto, più leggero e sottile in altri. Al centro, una semisfera solida è perno vitale, nido, cellula, nucleo atomico, occhio del ciclone, ovulo da fecondare. Un’opera in cui viene sciolta ogni contrapposizione tra fisico e metafisico, iconico e aniconico, concreto ed astratto. Saxum in lacus, l’opera di Susanna Cati è una rappresentazione della poesia che traspare dai riflessi dei sassi nell'acqua: riverberi di luce che rievocano memorie, emozioni, affetti, ricordi. Ed è infine l?albero a raccontare se stesso - dal riposo al suo risveglio, ?no alla vita che lentamente procede, come un continuo temporale (morte, nascita, vita) - attraverso le mattonelle in terracotta incise e dipinte con smalto che compongono l’opera delicata dell’artista giapponese Yukoh Tsukamoto.
Due le installazioni che prenderanno corpo nel corso del fine settimana con un work in progress aperto al pubblico: l’Hortus conclusus di Mauana Aquilini, uno spazio ideale ma con la necessità di diventare reale dialogando con lo spazio naturale che lo circonda, un luogo protetto dove la meditazione concorre a raggiungere una conoscenza contemplativa. E Welcome l’installazione modulare di Lucia Novelli che si compone e si scompone da temporaneo monumento totemico ad una simbolica divinità fino ad una diffusa installazione funzionale alla convivialità, monumento ad un’umanità che sa accogliere e consolare.

Domenica 1 ottobre, infine, sarà la volta del work in progress di Monica Scafati. La sua opera di land art Senso: percezione, direzione, significato è un mandala di pietre al posto della sabbia colorata: sarà poi la forza della natura a distruggere gradualmente il disegno sostituendosi all’analogo gesto del monaco che nello spazio protetto del tempio incarna e simboleggia le dinamiche di emanazione e riassorbimento del cosmo spazzando via la sabbia.
 


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Percorso

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