Velázquez e Bernini: Autoritratti In Mostra

Dettagli

Tipologia:
Mostre/Mercati e Fiere
Data:
Dal 22/06/2017 al 22/10/2017
Indirizzo:
Corso Pietro Vannucci, 25 - Perugia
Codice evento:
23557
Voti
2017
12
3.9
Rating:
Attenzione: non è possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine
Regolamento: http://www.italive.it/regolamento

Velázquez e Bernini ospiti di Perugino, in quel magico scrigno d'arte che è il Nobile Collegio del Cambio, nel cuore di Perugia.


L'intrigante confronto è provocato, dal 22 giugno al 22 ottobre, da Francesco Federico Mancini, che nella medesima sede promosse, con grandissimo seguito, il confronto tra l'artista di casa e il divino Raffaello e di entrambi con il Sassoferrato (artista del quale, proprio in questi mesi, è in corso una monografica di grande qualità al perugino Monastero di San Pietro).
Il modello è consolidato: un numero selezionatissimo di magnifiche opere per indagare, con assoluto rigore scientifico, un tema non ancora risolto appieno dalla storia dell'arte.
In questo caso ad essere indagato è il reciproco influsso, nell?ambito della ritrattistica, anzi dell?autoritratto, tra Gian Lorenzo Bernini, qui proposto nella sua veste di pittore, e lo spagnolo Diego Velázquez. 

Francesco Federico Mancini indica, a ideale punto di partenza per questa sua mostra, un? immagine fotografica: quella dello studio romano dell'insigne storico dell?arte barocca e docente all'ateneo perugino Valentino Martinelli. In questa immagine si vedono due delle tre versioni possedute da Martinelli del celeberrimo Autoritratto di Velázquez conservato nella Pinacoteca Capitolina di Roma (1629-1630). Se la prima versione, che può essere riferita al carrarese Carlo Pellegrini, allievo di Gian Lorenzo Bernini, e la seconda, attribuibile a un pittore romano della metà del Seicento, dimostrano l'attenzione riservata nel secolo XVII (e in ambiente romano) a quel superbo prototipo "straniero", la terza, che viene realizzata nel 1876 dal veneziano Luigi Quarena, dimostra che la fortuna del modello capitolino travalicò abbondantemente il Seicento e il contesto più strettamente romano.
Accanto al "trittico Martinelli" (oggi conservato nella Galleria Nazionale dell'Umbria) e al prototipo capitolino (perno dell?intero discorso), verranno proposti in mostra l' Autoritratto a mezza figura di Bernini della Galleria degli Uffizi e l'Autoritratto di Velázquez sempre degli Uffizi. Ma saranno presenti anche l' Autoritratto di Bernini del Museo del Prado (che Tomaso Montanari ritiene di un anonimo seguace del Bernini - secondo Martinelli si tratta invece di un "non finito" di Gian Lorenzo) e l'Autoritratto di Bernini del Musée Fabre di Montpellier (anche questo ritenuto da Montanari di un anonimo seguace del Bernini - secondo Martinelli ?forse del Bernini?) .

Principale proposito della mostra, avvincente anche per l'eccezionale qualità dei pezzi presentati, è rilanciare il dibattito sulle relazioni e sulle reciproche influenze intercorse tra Velázquez e Bernini i quali sicuramente si incontrarono (e si frequentarono) fin dal primo soggiorno in Italia del maestro spagnolo, nel 1629-1630 (il secondo viaggio di Velázquez in Italia risale al 1650). 


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