L’arte del femminile Julia Margaret Cameron – Florence Henri – Francesca Woodman

Dettagli

Tipologia:
Mostre/Mercati e Fiere
Data:
Dal 18/03/2017 al 01/05/2017
Indirizzo:
Museo Pignatelli - Riviera di Chiaia, 200 - Napoli
Orario:
dalle ore 10.00 alle 17.00 - martedì chiuso
Ingresso:
pagamento
Telefono:
081.2294478
Codice evento:
21951
Voti
2017
21
3.0
Rating:
Attenzione: non è possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine
Regolamento: http://www.italive.it/regolamento

Sabato 18 marzo, alle ore 11, sarà inaugurata al Museo Pignatelli la mostra L'arte del femminile. Julia Margaret Cameron – Florence Henri – Francesca Woodman. L’esposizione, curata da Giuliano Sergio, è stata promossa dal Polo museale della Campania in collaborazione con Incontri Internazionali d’Arte e la Galleria Massimo Minini. 
Si tratta della prima occasione espositiva che presenta a Napoli 90 opere di  tre artiste acclamate internazionalmente per lo straordinario ruolo storico e culturale della loro opera.

Molte rassegne internazionali hanno esplorato gli aspetti legati alla visione femminile che attraversa la storia della fotografia. La critica ha fatto emergere un campo estetico nascosto che analizza la storia del medium con occhi nuovi e coglie aspetti finora solo percepiti, sperimentando accostamenti estetici inediti.
L’arte del femminile. Julia Margaret Cameron – Florence Henri – Francesca Woodman nasce come frutto di questa nuova sensibilità critica e accosta le tre fotografe in una formula inedita: non più una semplice collettiva sulla fotografia al femminile, né una ricostruzione storica, ma un dialogo ideale tra tre figure maggiori della storia della fotografia che per epoca non si sono mai incontrate. Cameron, Henri e Woodman sono personalità emblematiche che, a cinquant’anni di distanza l’una d’all’altra, hanno narrato ciascuna la propria epoca, vivendone in prima persona i paradossi e le contraddizioni. Comune è l’autonomia espressiva delle tre autrici che rivelano una sensibilità affine nella rappresentazione della figura femminile, in una continua indagine identitaria attraverso il medium fotografico.
Dall’ideale dissimulatore della cultura vittoriana, all’esaltazione moderna ecostruttiva delle avanguardie storiche, fino alla crisi espressiva e sociale degli anni Settanta nel Novecento, le loro immagini ci accompagnano in un viaggio lungo un secolo e mezzo che ha visto un radicale mutamento nella percezione della donna in seno alla società occidentale.


La fotografia offre uno specchio dove ciascuna autrice misura la propria identità e si confronta con la rappresentazione del femminile. Julia Margaret Cameron (1815–1879), sublime ritrattista di uomini famosi del suo tempo, traduce la propria personale inquietudine umana nelle attitudini enigmatiche che fa assumere alle sue modelle: figure anonime che inscenano personaggi allegorici rappresentando tutti gli aspetti dell’idealizzazione vittoriana della donna, in uno sforzo continuo di autodefinizione della femminilità. Florence Henri (1893-1982), con i suoi autoritratti e i suoi nudi, celebra la New Woman degli anni venti e trenta, una rappresentazione che trova nella new photography e nell’uso straordinario del montaggio fotografico gli strumenti ideali per la narrazione del nuovo posto assunto dalla donna tra le due guerre. Francesca Woodman (1958–1981) alla fine degli anni Settanta raggiunge una straordinaria sintesi: le sue autorappresentazioni sono un compendio iconografico che spazia dalla compostezza classica  - evocata e profanata con l’uso del nudo - alla tradizione surrealista che irrompe nelle immagini con una carica corrosiva, fino all’espressività esistenziale che si consuma nella dimensione performativa.
 


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