Con lo sguardo di un bambino che sorride

Dettagli

Tipologia:
Mostre/Mercati e Fiere
Data:
Dal 01/12/2016 al 23/12/2016
Indirizzo:
C.so di porta ticinese 69, Milano - Milano
Sito web:
Orario:
Inaugurazione 19.00 -21.30. Da lun. a ven.15.00 -19.30
Ingresso:
gratuito
Telefono:
0249436719
Codice evento:
20065
Voti
2016
16
3.1
Rating:
Attenzione: non è possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine
Regolamento: http://www.italive.it/regolamento

Le opere di Gero Caldarelli, il “Ripieno del Gabibbo”, verranno esposte allo Spazio Raw, in “Con lo sguardo di un bambino che sorride”. Pitto-sculture in gommapiuma e smalti ad acqua attraverso le quali il Gabibbo sfodera tutta la sua fantasia. Onnipresente nella maggior parte delle sue opere si autoritrae avventurarsi nel suo mondo dell’immaginazione, accanto ad altri personaggi che lo popolano: pesciolini, uccellini, pinguini, piccoli animaletti, giocolieri… Muniti di cornice realizzata sempre in gommapiuma e smalti ad acqua, i suoi lavori vi si attaccano tramite il veltro, rimanendo liberi e interscambiabili.

Scelto da Antonio Ricci, "patron del Gabibbo e di Striscia la notizia", per interpretare il pupazzo tanto amato dagli italiani, insieme a Lorenzo Beccati, voce parlante, Gero Caldarelli s'interessa anche di pittura.

La sua passione per l’arte si concretizza nel 2001, anno in cui crea la sua prima opera, dove si narra lo scontro del Titanic con una roccia. Da quel momento oltre a mantenere il suo lavoro di mimo, continua a dipingere, tagliuzzare, colorare, fissare, portando avanti la sua carriera di artista. Oggi il suo studio in via Meda è ricco di nuove rappresentazioni pittoriche che raccontano tante piccole storie differenti. Colpisce la purezza e la profondità di significato che caratterizzano i suoi lavori. A volte lasciano la sensazione di passeggiare sulle nuvole, dove si abbandonano i pensieri per lasciare posto solo all’emozione e al gioco, altre volte s’impara concentrandosi di volta in volta su messaggi differenti. Filosofeggia usando le parole dei bambini, perché nella semplicità della vita si visualizza la strada maestra. Buddista fin dall’86, Gero Caldarelli crede nell’animismo, «la vita è in tutto, anche in un fiasco di vino…. se la si vede la si rispetta». D’altra parte si può dire che sia da sempre che costruisce pupazzi animandoli. Tra i suoi personaggi, nati prima di interpretare il Gabibbo, c’era Dario il Lampadario che era un maschilista, «Lui si sente il padrone perché è maschio, ma non è lui che dà la luce alle lampadine ma la corrente elettrica. Poi incontra Lampadina Caterina che cambia la sua mentalità. – spiega Gero - L’importante è saper cambiare».

Raccontare le sue opere è come leggere una favola. Spicca per dimensioni e potere estetico “Itai Dhosin” (60x80cm), in cui il Gabibbo nelle vesti di Poseidone, si aggira nell’ambiente sottomarino, tra colori suggestivi, cavallucci e stelle marine, coralli e tante specie di pesci differenti. In “Gita” (45x38cm) ci si sposta in vari angoli del mondo, da una grotta dove degli orsi hanno a che fare con un pentolone di colori a varie isolette colme di casette variopinte, verso un albero dove un uccello vuole mangiare della frutta, fino al centro dell’opera in cui domina un Pullman di turisti, intenti a osservare tutto.

Non mancano gli astratti e quelli dove il sorriso di un bambino si fa risata, come “In Sberleffi” (26x25cm) dove «una giraffa fa la linguaccia ad un brutto uccellaccio», descrive Gero.     

 


Calcola il percorso per raggiungere l'evento

Mappa

Percorso

  • http://www.autostrade.it
  • http://www.coldiretti.it
  • http://www.codacons.it
  • http://www.markonet.it