Fotografica

Dettagli

Tipologia:
Mostre/Mercati e Fiere
Data:
Dal 04/11/2016 al 30/11/2016
Indirizzo:
Bergamo
Codice evento:
20005
Voti
2016
15
3.3
Rating:
Attenzione: non è possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine
Regolamento: http://www.italive.it/regolamento

Si alza il sipario su «Fotografica. Festival di Fotografia Bergamo», la prima rassegna fotografica a Bergamo, dedicata nella sua prima edizione ai migranti e al loro andare «OltreConfine». A indagare i loro viaggi, colmi di disperazioni e speranze, fotografi di levatura internazionale, come Alessandro Penso, Giovanni Diffidenti, Fabrizio Villa, Simone Cerio e Monika Bulaj, che prenderanno parte al Festival, intervenendo in incontri, visite guidate, dibattiti ed esposizioni con, a fare da sfondo, i luoghi più suggestivi di Bergamo, grazie alla collaborazione e al patrocinio del Comune di Bergamo. 

Tra le mostre in programma:

  • A Palazzo della Ragione, dal 4 al 30 novembre, invece, «OneDay», mostra di Alessandro Penso con 63 scatti dedicati ai migranti e richiedenti asilo in Europa, in un percorso lungo 6 anni, mostra patrocinata da Medici Senza Frontiere.
  • «Libya off the wall» e «The only thing left to do is cling to God», diGiovanni Diffidenti, all'ex carcere di Sant'Agata dal 4 al 13 novembre, dedicate rispettivamente alla Libia durante e dopo la Primavera Araba e ai centri di detenzione libici;
  • sempre all'ex carcere dal 4 al 13 novembre, «Io ti salverò.? Nel Mediterraneo sulla nave della speranza» esposizione con cuiFabrizio Villa racconta gli sbarchi in Sud Italia con scatti realizzati a bordo della nave della marina militare Cigara Fulgosi, mentreSimone Cerio presenta, sempre nella stessa location e nelle stesse date, «La prima Aurora», il viaggio di Ibrahim, arrivato in Sicilia dall'Eritrea con tanti altri profughi grazie al sostegno di Emergency.

Oltre alle esposizioni, si terranno diversi incontri con i fotografi eappuntamenti teatrali come: «Dove gli dei si parlano», il 5 novembre alle 21 in piazza della Libertà, spettacolo-documentario di  Monika Bulaj.

I migranti, inoltre, si racconteranno in prima persona, il 13 novembre alle 17 alla Sala Curò della Cittadella di Città Alta, presentando il progetto«Storie in Pausa», promosso da Caritas, Comunità Ruah in collaborazione con CTRL. I loro lavori saranno in mostra all'ex carcere insieme a quelli prodotti nel laboratorio «Gli innumerevoli» tenuto, per i richiedenti asilo, dalla Serigrafia Tantemani. 

«La fotografia racconta e non chiede permessi. Ma per fare buone fotografie bisogna avere qualche cosa da dire. E allora bisogna viaggiare, sporcarsi le mani, spingere l’obiettivo più in là, oltre il filo spinato, sopra le carrette del mare. Bisogna andare OltreConfine, come si propone di fare questa rassegna, un evento che mi auguro possa essere il primo di una lunga serie» - commenta Denis Curti, Direttore Artistico di Fotografica e del mensile Il Fotografo, che il 20 novembre alle ore 10 nella Sala Curò della Cittadella di Città Alta dialogherà su “La Fotografia che cambia”, riflessione sulla potenza delle immagini.


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Mappa

Percorso

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