La Cacciata

Dettagli

Tipologia:
Eventi Folkloristici e
Rievocazioni storiche
Data:
Dal 02/09/2017 al 03/09/2017
Indirizzo:
Mondolfo - Pesaro e Urbino
Telefono:
347 080 8440
Codice evento:
24787
Voti
2017
17
3.8
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25^ edizione della rievocazione Storica, in costume del 500', dell'antico gioco del pallone col Bracciale.

I grandiosi festeggiamenti che Mondolfo offrì al Duca d’Urbino Francesco Maria I Della Rovere quando questi volle visitarla con la sua corte per insignirla di “Terra Fedelissima” sono ogni anno celebrati nella rievocazione storica della Cacciata.

I fatti, accaduti nel 1523, evocano alcune delle pagine più eroiche e gloriose del Comune di Mondolfo quanto questo, nonostante le avverse fortune dei Della Rovere, volle mantenersi fedele a Francesco Maria I, guerreggiando valorosamente al suo fianco, sino a giungere a subire un poderoso assedio al quale si arrese, “ai patti”, non senza aver prima ferito gravemente colui che il Della Rovere aveva spodestato.

E’ infatti il 1517 quando il Papa Leone X della famiglia Medici, dichiara decaduto per fellonia Francesco Maria dal Ducato d’Urbino, assegnandolo al nipote Lorenzo De Medici, Lorenzino, come tutti lo chiamavano, per distinguerlo dal nonno più noto come “il Magnifico”.

Il Castello e la Rocca di Mondolfo non aprono le porte al nuovo signore: troppo forte è la fedeltà ed il legame con Francesco Maria che, tra l’altro, bambino vi aveva a lungo soggiornato per la salubrità del clima. Subiscono pertanto, in quella primavera del 1517 uno storico assedio, narrato dal Guicciardini che personalmente vide i fatti, resistendo epicamente alle truppe medicee, ferendo gravemente al capo Lorenzino (dato per morto), ed arrendendosi solo quando più nulla vi era da sperare, subendo un vile e proditorio saccheggio.

Quando Francesco Maria I Della Rovere, nelle alterne fortune dei principi del Rinascimento italiano, poté riguadagnare il Ducato d’Urbino, non dimenticò la fedeltà della sua Mondolfo, volendole personalmente consegnare il titolo di Terra Fedelissima. Furono giorni di meravigliose allegrezze, con la corte ducale ospitata nel Castello di Mondolfo, racchiuso dalla duplice cortina muraria, e dilettata con tenzoni sportive, giostre e tornei cavallereschi, partite di pallone col bracciale, musici, armigeri, sbandieratori, saltimbanco e giocolieri.

Le quattro contrade della Terra di Mondolfo - Castello, Piana, Barriera e Fosso - consegnano simbolicamente al Duca le chiavi della Città, i Magistrati rinnovano l’atto di vassallaggio, ottenendo da Francesco Maria la corona ducale con cui insignire lo stemma comunale, quale segno di imperituro favore e inscindibile legame con la casa roveresca.


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