XIV ediz. Festa Internazionale della Storia

Dettagli

Tipologia:
Cultura/Musica e Spettacolo
Data:
Dal 21/10/2017 al 29/10/2017
Indirizzo:
Via Filippo Re, 6 - Bologna
Orario:
09.00-21.00
Ingresso:
gratuito
Telefono:
051 2091607
Codice evento:
24807
Voti
2017
39
3.7
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La Festa Internazionale della Storia, è una grande iniziativa culturale a scopo didattico e divulgativo che ha il pregio di attivare un raccordo
continuo e vitale tra mondo accademico e scolastico, gli enti e le associazioni culturali e le intere comunità delle città e dei territori coinvolti. Si tratta infatti di un progetto multiforme programmato e realizzato da un’ampia rete di soggetti uniti dalla volontà di promuovere e diffondere la conoscenza della storia quale fondamento e fattore di consapevolezza, responsabilità e libertà di scelta. Avviata a Bologna quattordici anni fa, si basa su attività che si svolgono in permanenza mache vengono esibite durante alcune settimane di ogni autunno. Gli argomenti presi in considerazione non hanno confini tematici né limiti di tempo e, pur essendo sottoposti al vaglio della più rigorosa attendibilità
scientifica, sono preferibilmente presentati attraverso aspetti che li rendono più gradevoli e percepibili: la musica, l’arte, la letteratura, il teatro, l’alimentazione, lo sport, la moda, la religione, la politica, la tecnologia, pertanto con una deliberata scelta pluridisciplinare e partecipativa. In tal modo le varie iniziative assumono attrattiva e capacità comunicative e possono spaziare dalla dimensione locale a quella globale.

A promuoverla e fornirne il necessario supporto scientifico è il Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio del Dipartimento di Scienze dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin" dell’Università di Bologna in collaborazione con docenti di ogni ordine e grado e con operatori di musei, archivi, biblioteche, soprintendenze, associazioni ed enti di promozione culturale, accomunati dalla convinzione che la conoscenza del patrimonio storico e di tutte le sue eredità sia preliminare e indispensabile per la sua
tutela e valorizzazione. A caratterizzarla è inoltre la partecipazione attiva di studenti di ogni ordine e grado che contribuendo alle ricerche, hanno occasione di presentare e confrontare i relativi esiti in convegni e incontri con studiosi di fama internazionale.


È approdata in numerose città italiane ed europee (tra cui Milano, Parma, Barcellona, Jaèn, Siviglia, Perigueux, Cahors, Mursia) creando una rete di rapporti internazionali che si sta sviluppando ulteriormente. D’altronde la sua diffusione non è frutto di una crescita indiscriminata poiché presuppone l’adozione di finalità e criteri metodologici che esigono programmazioni e realizzazioni coerenti e conformate ai metodi costruttivi e partecipativi che non si limitino a mere rassegne di conferenze. Ha riscosso fin dalla prima edizione e in tutte quelle successive il pieno consenso delle massime autorità nazionali e degli enti locali e territoriali preposti alla cultura e all’istruzione. Tra i riconoscimenti più prestigiosi, i premi speciali e gli Alti Patronati dei Presidenti della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella nonché i patrocini dei Presidenti di Senato e della Camera dei Deputati, di Ministri dell’Istruzione e dei Beni Culturali, di Presidenti e di Assessori della Regione e delle Provincie e di Sindaci e Assessori dei Comuni coinvolti.


Anche quest'anno è in preparazione una nuova edizione che come tutte le precedenti propone un argomento generale che non ha carattere vincolante, dato che si vuole consentire anche la realizzazione di eventi che tragganos punto da motivazioni differenti e specifiche, come le celebrazioni di anniversari. Suggerendo il titolo CONTESTI - Clima, ambiente e risorse tra storia e futuro si intende favorire la consapevolezza dell'incidenza dei fenomeni naturali sulle evoluzioni storiche e la presa di coscienza sui comportamenti personali e collettivi che se ne dovrebbero trarre.da alcuni anni nell'ambito della Festa internazionale della Storia si conferisce un premio prestigioso legato al nome e al ricordo del grande storico Jacques Le Goff scomparso nel 2014. Egli nel 2008 ha ufficialmente accettato che gli si intitolasse il premio internazionale “il portico d’oro” che ogni anno viene assegnato a figure che si siano distinte nella diffusione e nella didattica della storia, coniugando correttezza, attendibilità ed efficacia comunicativa. Da allora a ricevere il riconoscimento Il Portico d’oro, Jacques Le Goff, sono stati personaggi di chiara fama quali, Giovanni Minoli, Alberto Angela, Peter Denley, Eugenio Riccomini, Alessandro Barbero, Franco Cardini, Christiane Klapisch Zuber, Louis Godart, Antonio Paolucci. Per la prossima edizione tale premio sarà conferito a Jared Diamond artefice di ricerche e pubblicazioni che hanno riscosso fama mondiale, rilevando gli intrecci dei molteplici fenomeni che caratterizzano le vicende umane.


Uno degli eventi più significativi ed attesi della Festa è il “Passamano per San Luca” col quale si rievoca e si ripropone lungo il portico di San Luca la lunga catena umana che il 17 ottobre del 1677 permise di trasportare sul Colle della Guardia i materiali da costruzione del grande portico. Come allora bambini e adulti si passano di mano in mano oggetti reali e simbolici prodotti nelle attività di studio, di ricerca e di divulgazione svolte a scuola e presso le sedi museali, archivistiche e universitarie. Si tratta di una concreta forma di richiamo alla solidarietà e all’impegno comune per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione patrimonio storico.

La Festa Internazionale della Storia costituisce anche una vetrina delle attività che durante tutto l’anno il Laboratorio Multidisciplinare di Ricerca Storica e il Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio promuovono presso le scuole di ogni ordine e grado. Tali attività, denominate Le radici per volare. Eredi e protagonisti della storia, sono condotte assieme al Dipartimento di Scienze dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin" e in collaborazione con il Dipartimento di Discipline Storiche Antropologiche e Geografiche e dell’Università di Bologna e sono tese a conferire visibilità e memoria alle attività di insegnanti e scolari che perseguono un apprendimento attivo ed efficace della storia volto all'assunzione di una "cittadinanza attiva" e consapevole. Fra l’altro gli insegnanti, le scolaresche e gli enti culturali aderenti hanno l’opportunità di partecipare ai “parlamenti degli studenti” che si tengono nelle sedi consiliari delle amministrazioni locali alla fine dell’anno scolastico. Durante tali incontri le delegazioni degli scolari che hanno svolto studi e ricerche sul Patrimonio ne espongono gli esiti e fanno proposte di tutela e valorizzazione a esperti e responsabili delle istituzioni. Dal 2015 nell'ambito della Festa internazionale della Storia si conferisce un premio internazionale dal titolo Novi Cives teso a valorizzare iniziative e personaggi che si sono distinti nell'impegno per la promozione dei diritti e per il dialogo interculturale. Gli enti promotori sono l'Università di Bologna attraverso il suo Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio e l'Assemblea Legislativa della Regione Emilia - Romagna. Il comitato scientifico del premio è costituito da eminenti studiosi di fama internazionale. In occasione delle prime due edizioni il premio è stato assegnato a Shirin Ebadi, premio Nobel per la Pace, e a Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa e Linosa.

Nelle tredici edizioni svolte finora la Festa internazionale della Storia ha realizzato 2.889 eventi nei quali si sono registrate 523.818 presenze.
Tra relatori, operatori di archivi, di musei e pinacoteche, musicisti, coristi, attori, cantanti, figuranti e studenti che hanno partecipato attivamente a rappresentazioni, i soggetti coinvolti sono stati 22. 883. La qualità e la quantità degli eventi e la partecipazione di migliaia di
protagonisti (tra cui dal 2003, 4964 studenti universitari e dal 2002, 1357 classi coinvolte ai vari gradi scolastici) l'hanno resa la più grande manifestazione del genere in Europa

In sintesi con le attività didattiche e le iniziative culturali che convergono e si realizzano nella Festa Internazionale della Storia s’intende:
- fornire occasioni di contatto e di collaborazione tra sedi e protagonisti della ricerca storiografica e sedi e protagonisti dell’educazione e della
promozione culturale;
- far percepire a studenti e cittadini il legame tra situazioni e volti odierni e la storia che li ha generati e quindi il valore della conoscenza del
passato per comprendere il presente e per progettare il futuro;
- attivare gli scolari di ogni ordine affinché conquistino le loro conoscenze sul patrimonio culturale di cui sono eredi e ne conseguano
sensibilità e rispetto;
- perseguire nuovi e proficui raccordi tra attività di valorizzazione culturale e indotti economici e turistico commerciali.

La XIV edizione della Festa internazionale della Storia si svolgerà nell’autunno di quest’anno con numerosi eventi che in gran parte vedranno protagonisti studenti e insegnanti di ogni ordine e grado nonché enti e associazioni culturali. Per consentire la più ampia partecipazione, anche in questa edizione si realizzeranno iniziative su differenti argomenti e ambiti cronologici. Ciononostante si è voluto suggerire come tema di attenzione il titolo:

Contesti. Clima, ambiente e risorse tra storia e futuro

Tutte le vicende storiche sono influenzate da condizioni e da evoluzioni ambientali connesse a situazioni, fenomeni ed eventi naturali sui quali incidono in modo sempre più sensibile i comportamenti umani. Dato che pervadono ogni aspetto vitale, culturale, economico e sociale e riguardano tutti, tali dinamiche esigono risposte consapevoli, responsabili e coerenti per le quali non basta l’osservazione tecnico scientifica. Ripercorrere la storia umana alla luce di questi legami permette di promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi naturali e antropici, sulle azioni e i comportamenti che si rendono opportuni per prevenire o limitare gli effetti delle calamità. Nello specifico si affronteranno i temi e i dibattiti legati ai cambiamenti climatici, ai disastri sismici e idrogeologici, alla vulnerabilità del territorio e dell'edificato, alle guerre e alle migrazioni, ai beni culturali a rischio, alla prevenzione, difesa e ricostruzione del patrimonio, alla disponibilità ed efficacia delle risorse umane e tecnologiche.

Allegati:


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