Festival dell'Economia Civile

Dettagli

Tipologia:
Cultura/Musica e Spettacolo
Data:
Dal 17/11/2016 al 19/11/2016
Indirizzo:
Teatrodante Carlo Monni - Sala Consiliare Sandro Pertini - Saletta Soci Unicoop Firenze - Campi Bisenzio - Firenze
Orario:
Gio 9:30-18:00, Ven 09:30-21:00, Sab 09:30
Ingresso:
gratuito
Codice evento:
19748
Voti
2016
45
4.2
Rating:
Attenzione: non è possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine
Regolamento: http://www.italive.it/regolamento

 

Welfare comunitario, consumo consapevole e sostenibilità ambientale: dalla spesa intelligente all’app per combattere lo spreco alimentare, dai quartieri sempre più inclusivi alle esperienze innovative dei comuni rinnovabili e delle comunità che puntano sulle fonte energetiche pulite

 

C’è un’Italia che va oltre la crisi e riparte dall’economia civile. Una nuovo tipo di economia partecipativa, solidale ed ecologica, che piace e convince, al centro del primo Festival dell'Economia civile in programma a Campi Bisenzio dal 17 al 19 Novembre. La cittadina toscana sarà il cuore pulsante del festival, promosso dal Comune di Campi Bisenzio, Legambiente, Scuola di Economia Civile e Anci Toscana con il patrocinio della Regione Toscana e della Città metropolitana di Firenze, pensato per raccontare un cambiamento già in atto nel Paese. Ma anche per promuovere i sei "cantieri" dell’economia civile (welfare comunitario, consumo consapevole, sviluppo sostenibile, rigenerazione urbana, ente pubblico attore attivo, nuovo lavoro giovanile, raccontati nei sei laboratori del Festival) per contribuire alla crescita di un paese più giusto, ecologico e solidale.

 

Welfare collaborativo, consumo consapevole e un nuovo sviluppo sostenibile saranno i temi/ laboratori di apertura della prima giornata del Festival, con la partecipazione di numerosi ospiti del mondo istituzionale e della società civile. Persone che si troveranno insieme per discutere su alcune questioni critiche come la povertà economica e sociale, lo spreco alimentare o gli ostacoli che bloccano un pieno sviluppo delle fonti rinnovabili. Ma anche per lanciare proposte e raccontare le buone pratiche messe in atto da cittadini, amministrazioni e imprese fautori di un’economia civile che parte dal basso e che fa bene al Paese

 

Welfare collaborativo - In Italia negli ultimi otto anni sono aumentate le persone in condizione di povertà assoluta, passando da 1,8 milioni nel 2007 ai 4,6 milioni del 2015 (Dati Rapporto Caritas). Un condizione che colpisce anche i giovani. Di fronte a questi dati è evidente ed urgente un ripensamento del welfare e la strada che propone l’economia circolare è quella di un nuovo tipo di welfare, un welfare comunitario e collaborativo basato su legami comunitari e coesione sociale, come verrà raccontato durante il Festival da rappresentanti del terzo settore, commercianti, amministratori e da chi quotidianamente è in prima linea nel trovare soluzioni a vecchie e nuove povertà. Questo tipo di welfare rappresenta una risposta utile e civica dei cittadini alla crisi attuale finanziaria-assistenziale-sociale, per creare una rete di assistenza e sostegno reciproco, a partire dai luoghi abitativi. Tra le storie che il Festival racconterà c’è ad esempio quella del progetto BuonAbitare, che ha come obiettivo la promozione della cooperazione fra persone e il miglioramento della qualità della vita nei contesti abitativi (quartieri, condomini e case) per diffondere e incentivare il cohusing, cioè l’abitare in contesti in cui si condividono alcuni spazi. C’è poi il lavoro portato avanti dalla Fondazione Comunità di Messina che sta sperimentando modelli di welfare di comunità intrecciati con forme di economia civile e produttiva. Il laboratorio sul welfare collaborativo ha, infine, dedicato uno approfondimento alla SIA, il Sostegno per l’Inclusione Attiva, una misura di contrasto alla povertà che prevede l'erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate.

 

Consumo consapevole - Altro tema affrontato sarà quello del consumo consapevole, per arginare uno spreco alimentare che ormai ha raggiunto numeri da capogiro. Ogni anno vengono infatti sprecati ben 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, un dato ben sintetizzato lo scorso anno al Padiglione Zero dell’Expo Milano dove è stata realizzata una vera e propria montagna di rifiuti, simbolo di quel cibo prodotto nel mondo che finisce in spazzatura. La nuova legge anti-spreco entrata in vigore nel nostro Paese (alla quale è stata dedicato un approfondimento durante il laboratorio previsto nel Festival) rappresenta un importante passo in avanti, ma è anche fondamentale incentivare tra i cittadini uno stile di vita più sostenibile e attento. Legambiente ad esempio da diversi anni incentiva le persone all’uso della “Good-Food-Bag” per il trasporto di cibo avanzato al ristorante o in mensa, già consuetudine in molti paesi europei e negli Stati Uniti e ora previsto, come obbligo da parte dei ristoratori, dalla nuova legge italiana.

 

L’app Last minute sotto casa (LMSC), la più grande comunità digitale antispreco, consente ai negozi di generi alimentari di mettere in vendita il cibo rimasto invenduto a prezzi scontati, attraverso un semplice sms. Il cliente riceve le offerte di cibo in eccedenza ancora fresco dai negozianti di zona, risparmia sulla spesa e contribuisce ad evitare sprechi con un acquisto intelligente ed ecologico. C’è poi l’iniziativa “SenzaSpreco” messa in campo dalla Cooperativa Le Mele, che ha attivato un piano di azione basato su tre livelli per ridurre lo spreco alimentare: il market place (una piattaforma web in fase di sperimentazione che permette a tutti i soggetti coinvolti nella produzione, distribuzione e trasformazione e vendita agroalimentare di vendere a prezzo scontato a privati e aziende o donare a enti caritatevoli i prodotti in eccedenza); servizi su misura (progetti mirati per target o contesti territoriali specifici per attivare azioni ed eventi e far incontrare domanda e offerta di prodotti agroalimentari invenduti); formazione e sensibilizzazione (attraverso laboratori, workshop, seminari ed eventi per la scuola e non solo).

 

Sviluppo sostenibile - Economia civile vuole dire anche ripensare ad un nuovo modello energetico basato sulle fonti rinnovabili. Un modello sempre più distribuito, pulito, innovativo, in grado di soddisfare tutte le esigenze della comunità e mettendo al centro il territorio, grazie al grande sviluppo delle fonti rinnovabili, come è stato spiegato nel laboratorio dedicato al tema dello sviluppo sostenibile. È questa la nuova frontiera di un radicale cambiamento sui cui il Festival ha voluto accendere riflettori: in Italia abbiamo oltre 850mila impianti da fonti rinnovabili distribuiti in tutti i comuni Italiani e ben 39 municipi “100% rinnovabili”, dove le energie pulite soddisfano tutti i consumi e riducono le bollette di cittadini.

 

Eventi 18/19 novembre - Il Festival dell’Economia Civile proseguirà anche nella giornata di Venerdì 18 novembre con tre laboratori dedicati alla rigenerazione urbana, all'ente pubblico come attore attivo e al lavoro giovanile. Nel workshop sulla rigenerazione urbana si parlerà di buone pratiche in materia di mobilità e urbanistica. (15-18 al Teatro Dante Carlo Monni). Gli enti pubblici come attore attivi saranno al centro del laboratorio previsto dalle 10 alle 13 presso la sala consiliare Sandro Pertini. L’ultimo workshop, dedicato al lavoro giovanile (11-15 teatro Dante Carlo Monni), proporrà e sperimenterà nuovi strumenti, a partire dal coworking, che agevolino la costruzione di percorsi personali e professionali. Ci sarà anche un approfondimento sul volontariato. In serata, alle ore 21.00, concerto di Ginevra Di Marco, accompagnata da Francesco Magnelli e Andrea Salvadori, presso il teatro Dante Carlo Monni.

 

Sabato 19 novembre il convegno conclusivo “Contesti, città, comunità: l'Economia Civile prende Campi", in programma alle 9.30 presso il teatro Dante Carlo Monni di Campi Bisenzio. All'incontro, aperto con una Lectio magistralis del professor Stefano Zamagni, interverranno il Sindaco di Campi Bisenzio e responsabile Anci Toscana per la partecipazione, Emiliano Fossi, la Presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni, l'imprenditore Niccolò Manetti, il Presidente di Anci Toscana e Sindaco di Prato, Matteo Biffoni, l'europarlamentare Simona Bonafè e il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

Allegati:


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