Il teatro visto da qui ' Un buffo riadattamento di tre misteri '

Dettagli

Tipologia:
Cultura/Musica e Spettacolo
Data:
Dal 25/04/2015 al 26/04/2015
Indirizzo:
Via Traversa, 1 - Mercogliano - Avellino
Orario:
dalle 18.30 alle 21.00
Ingresso:
pagamento
Prezzo:
10,00
Telefono:
389 6552750 - 389 9937197
Codice evento:
10631
Voti
2015
31
3.5
Rating:
Attenzione: non è possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine
Regolamento: http://www.italive.it/regolamento

Con Nicola Mariconda
Aiuto Regia Armando Granato
Foto Rossella Massari
Adattamento e regia Nicola Mariconda
 
Una danza grottesca di bizzarri personaggi. Voci e suoni di dialetti vicini e lontani riprenderanno i temi centrali di "Mistero buffo" di Dario Fo: la cultura popolare, la condanna dell'abuso di potere ed il riconoscimento della dignità dell'essere umano.
 
Questo progetto nasce due anni fa, ideato e realizzato dall’attore campano Nicola Mariconda, che rielabora e riscrive, servendosi di altri dialetti, tre testi tratti da “Mistero Buffo” di Dario Fo, tre Giullarate:
 
La Nascita Del Giullare Il Cieco e lo Storpio Il Primo Miracolo di Gesù Bambino
 
«Mistero» è il termine usato già nel II, III secolo dopo Cristo per indicare uno spettacolo, una rappresentazione sacra. Ancora oggi, durante la messa, sentiamo il sacerdote che declama: «Nel primo mistero glorioso... nel secondo mistero...», e via dicendo. Mistero sta dunque per: rappresentazione sacra; Mistero Buffo vuol dire: spettacolo grottesco.
 
Chi ha inventato il Mistero Buffo è stato il popolo.
 
Fin dai primi secoli dopo Cristo il popolo si divertiva, e non era solo un divertimento, a muovere, a giocare, come si diceva, spettacoli in forma ironico-grottesca, proprio perché per il popolo, il teatro, specie il teatro grottesco, è sempre stato il mezzo primo d'espressione, di comunicazione, ma anche di provocazione e di agitazione delle idee. Il teatro era il giornale parlato e drammatizzato del popolo. Ma come chiarisce Dario Fo il giullare, cioè l’attore comico popolare del Medioevo non si buttava a sbeffeggiare la religione, Dio e i santi ma aveva l’intento di denunciare in chiave comica le manovre furbesche di coloro che, approfittando della religione e del sacro, si facevano gli affari propri. 
Il “Buffo riadattamento di tre Misteri” ritrova il filone narrativo/teatrale che Dario Fo ha lanciato negli anni ’60.


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Percorso

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  • http://www.coldiretti.it
  • http://www.codacons.it
  • http://www.markonet.it